IN EVIDENZA
LA RETE DI MONITORAGGIO
DELLA QUALITA' DELL'ARIA
Dalla meta' del 2007 è iniziata la fase di ristrutturazione
della rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria nel
territorio bolognese per l'adeguamento a quanto richiesto dalla Direttiva
Europea 1999/30/CE. L'adeguamento è necessario a rendere omogenei
e confrontabili tutti i dati rilevati negli stati membri. Per la provincia
di Bologna questo passaggio comporta il riposizionamento di alcune stazioni
e la riduzione del numero complessivo di siti, a fronte di una dotazione
strumentale più aggiornata.
La stazione di FIERA, collocata nell´area urbana di Bologna, è
stata disattivata da giugno 2007.
In febbraio 2008 sono state avviate le prime nuove installazioni:
- l'attivazione di una nuova centralina a San Marino di Bentivoglio
- l'integrazione dello strumento per il PM10 nella stazione dei Giardini
Margherita
e la dismissione di due stazioni non previste nella nuova rete:
Granarolo e Castenaso.
Tutte le modifiche apportate di volta in volta alla rete saranno evidenziate
su questo sito e sul sito di ARPA.
7
NOVEMBRE 2007 - pubblicato il Piano di Gestione della Qualità dell'Aria
approvato
A seguito delle osservazioni pervenute dagli enti territoriali e dai cittadini,
e delle riserve della Regione Emilia-Romagna, il Consiglio provinciale il
10 ottobre 2007 ha approvato definitivamente il Piano di Gestione della
Qualità dell'Aria >>
5 GIUGNO 2007: i risultati del piano di monitoraggio ambientale del nuovo
inceneritore-termovalorizzatore del Frullo a Granarolo
Nei 18 mesi di start-up (febbraio 2005-agosto 2006) del nuovo impianto,
la Provincia e i Comuni di Granarolo e Castenaso hanno promosso e coordinato
un piano straordinario di monitoraggio ambientale, attraverso un’intesa
volontaria sottoscritta da ARPA, AUSL, Università di Bologna e FEA S.R.L,
la società he gestisce l’impianto. A ottobre 2006 sono stati presentati
i dati ambientali; segue a giugno 2007 il report finale sulla valutazione
di impatto sanitario >>
***
"Aspirò una boccata di umida brezza del mattino e fece
entrare azoto, ossigeno, argon, xenon & radon, vapore acqueo, monossido
di carbonio, biossido di azoto, piombo tetraetile, benzene, particolato
di carbonati e silicati, alcune spore fungine, un'aeroflotta di batteri,
un pelo anonimo, una stilla di anidride solforosa convolata da una remota
fabbrica, e un granello di sabbia proveniente da Tevtikiye, Turchia nordoccidentale,
trasportato dallo scirocco della notte.
Insomma, respirò l'aria della città."
"Achille piè veloce" Stefano Benni